Il Drago di Wawel – La leggenda più famosa di Cracovia

26 maggio 2021

Incontra il Drago di Wawel! Esplora la leggenda più iconica di Cracovia, la statua che sputa fuoco, la Caverna del Drago e le storie che hanno plasmato il passato mitico della città.
Il Drago di Wawel – La leggenda più famosa di Cracovia
26 maggio 2021

La storia del drago del Wawel – la leggendaria creatura di Cracovia

Chiunque entri in un negozio di souvenir a Cracovia si troverà circondato da immagini di draghi – sotto forma di magneti, pupazzi, statuette, palle di neve e mascotte. Il Drago di Wawel è uno dei simboli più riconoscibili della città. Ma perché è così popolare? E da dove viene questa leggenda profondamente radicata nella storia di Cracovia? Tutto cominciò tanto tempo fa…

La versione più famosa della leggenda

Secondo la versione più diffusa, ai tempi del re Krak, sotto la Collina di Wawel viveva un terribile drago. Non era affatto il simpatico personaggio dei souvenir: bruciava villaggi, divorava pecore e, di tanto in tanto, rapiva una fanciulla innocente.

Disperato, il re promise una generosa ricompensa a chi avesse ucciso la bestia – oro, terre e la mano di sua figlia. Molti coraggiosi cavalieri giunsero da ogni parte, ma nessuno tornò vincitore.

Quando la speranza iniziava a svanire, a corte si presentò un calzolaio astuto di nome Skuba. Propose di usare l’astuzia invece della forza. Il suo piano? Riempire una pelle di montone con zolfo e lasciarla davanti alla tana del drago. Il drago inghiottì l’esca e subito lo zolfo cominciò a bruciargli dentro. In preda al dolore, la bestia corse al fiume Vistola e bevve così tanta acqua che… esplose!

Questa versione divenne famosa grazie alla Cronaca polacca di Joachim Bielski del 1597, anche se racconti simili erano già apparsi in testi precedenti.

La pelle di montone ripiena di zolfo è un elemento comune in molte versioni della leggenda
La pelle di montone ripiena di zolfo è un elemento comune in molte versioni della leggenda

Le prime fonti scritte sulla leggenda

La prima versione scritta della leggenda risale al XIII secolo, grazie al cronista Wincenty Kadłubek. In quella versione, il re Krak (chiamato Gracch) aveva due figli e decise di metterli alla prova. Li mandò insieme a sconfiggere il drago. Dopo aver constatato che la forza non bastava, escogitarono un piano ingegnoso: offrire al drago una pecora piena di zolfo.

Il trucco funzionò, ma la storia prese una piega tragica. Il fratello minore, geloso dell’erede, uccise il fratello maggiore e mentì al padre dicendo che era morto nella lotta. Alla fine la verità venne a galla e il principe traditore fu esiliato per sempre.

Secondo Kadłubek, il nome “Kraków” deriverebbe dal gracchiare dei corvi che si nutrivano dei resti del drago – “Krak! Krak!”

La Tana del Drago

La leggendaria tana si trova sotto la Collina di Wawel – e si può visitare! La Grotta del Drago (Smocza Jama) è accessibile da una delle torri del castello e porta i visitatori giù per 135 scalini a chiocciola. Sono aperte tre camere, anche se l’intero complesso è molto più grande.

Nel XV secolo, la grotta fu trasformata in una taverna, frequentata – si dice – persino da re in incognito. Per secoli fu chiusa e riaperta più volte, finché venne murata durante i lavori di fortificazione. Solo in tempi moderni è stata riaperta al turismo.

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La Grotta del Drago era una meta di intrattenimento. Si dice che anche i re vi si recassero in incognito!
La Grotta del Drago era una meta di intrattenimento. Si dice che anche i re vi si recassero in incognito!

Il Drago che sputa ancora fuoco

All’ingresso della grotta si trova una scultura in bronzo del drago realizzata da Bronisław Chromy. Ma non è una statua qualsiasi – ogni tre minuti sputa fuoco! Dal 2005 esisteva anche la possibilità di attivare il fuoco tramite SMS, ma oggi il meccanismo è automatico – per la gioia di grandi e piccini.

Curiosità: un altro drago dimenticato si trova a Nowa Huta, nascosto su un terreno privato in via Kornel Makuszyński.

La statua del drago sulla Vistola, ogni tre minuti sputa fuoco
La statua del drago sulla Vistola, ogni tre minuti sputa fuoco

Le ossa del drago nella Cattedrale

All’ingresso orientale della Cattedrale di Wawel sono appese delle enormi ossa a catene di ferro. Per secoli sono state considerate i resti del drago, ma gli scienziati hanno confermato che appartengono a animali preistorici. Secondo la leggenda, se una di queste ossa dovesse cadere, il mondo finirebbe – perciò sono sorvegliate con estrema cura.

Le ossa sono state identificate come resti di un rinoceronte, un cetaceo e un mammut
Le ossa sono state identificate come resti di un rinoceronte, un cetaceo e un mammut

Il drago di Wawel nella cultura popolare

Nel tempo, il temibile drago è diventato un personaggio simpatico. Nella celebre serie per bambini Il rapimento di Baltazar Spugna di Stanisław Pagaczewski, il drago è un detective impegnato in una missione di salvataggio. Il cartone animato che ne è seguito ha conquistato generazioni di bambini polacchi.

La Parata dei Draghi

Ogni primavera Cracovia ospita il Fine Settimana del Drago – un festival spettacolare pieno di sfilate, pupazzi giganti e fuochi d’artificio. La Piazza del Mercato si riempie di draghi colorati creati dai bambini, mentre enormi creature gonfiabili fluttuano sopra la Vistola in uno spettacolo di luci, suoni e fiamme.

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